Luca Miniello e l’azienda che si automatizza: l’obiettivo è affidare all’AI l’80% del lavoro

Il CEO di MIRA usa la propria società come laboratorio: agenti AI che lavorano ogni giorno, un metodo portato a professionisti, PMI e grandi aziende e una docuserie su YouTube che racconta tutto il percorso.

Luca Miniello, CEO di MIRA, sorridente su una poltrona in pelle, camicia bianca su sfondo scuro
Foto: per gentile concessione di Luca Miniello

Prima su di sé, poi sugli altri

Molte aziende parlano di intelligenza artificiale. Poche la mettono davvero al lavoro dentro casa propria, con il rischio di sbagliare davanti a tutti. Luca Miniello, CEO di MIRA, ha scelto la seconda strada: la sua società è il primo cantiere, e l’obiettivo dichiarato è affidare all’AI l’80% delle attività.

Non si tratta di aggiungere un assistente a un ufficio che resta uguale. L’idea è ridisegnare il modo in cui l’azienda lavora: le attività ripetitive passano agli agenti, le persone restano dove servono giudizio, relazione e scelte.

Dentro il laboratorio: gli agenti al lavoro

In MIRA gli agenti AI non sono un esperimento da presentazione. Ogni giorno cercano nuove aziende con cui lavorare, studiano chi sono e cosa fanno, scrivono le prime email commerciali e i messaggi successivi, tengono ordinata la pipeline nel CRM e preparano i contenuti per LinkedIn, Instagram e Facebook.

Accanto a loro lavorano controlli automatici che verificano fatti e fonti prima che un testo esca, un assistente a voce che risponde e mette in moto il lavoro, e una redazione automatica che segue l’attualità. Ogni passaggio resta tracciato: cosa ha fatto un agente, perché e con quale risultato.

Il principio è semplice e severo: un’automazione vale solo se regge nel lavoro vero, con clienti veri, ogni giorno.

Dal caso interno ai clienti

Quello che funziona dentro MIRA diventa metodo per gli altri. Miniello affianca liberi professionisti, PMI e grandi aziende in tre passaggi: capire dove l’AI serve davvero, integrarla con gli strumenti e le persone che ci sono già, e farla crescere nel tempo con nuovi flussi di lavoro.

La differenza la fa la scala. Per un professionista può voler dire recuperare ore ogni settimana su email, preventivi e contenuti. Per una PMI, mettere in fila vendite, comunicazione e assistenza senza moltiplicare i costi. Per una grande azienda, governare progetti che toccano più reparti, con regole, controlli e responsabilità chiare.

Un percorso raccontato in pubblico

C’è un altro elemento che rende il progetto diverso: Miniello lo racconta mentre accade. In una docuserie su YouTube e sui suoi canali social mostra lo sviluppo passo dopo passo: le scelte, gli strumenti, i risultati e anche gli ostacoli.

Per chi guida un’azienda è un punto di osservazione raro. Non il racconto a cose fatte, ma il cantiere aperto di una trasformazione con l’AI, da seguire episodio dopo episodio.

Perché conta per chi fa impresa

Nel dibattito sull’intelligenza artificiale abbondano promesse e previsioni, mentre scarseggiano i casi seguiti da vicino. Un imprenditore che prova il metodo prima sulla propria società offre un’informazione preziosa: cosa si può automatizzare davvero oggi, quanto tempo serve e dove servono ancora le persone.

È questa la domanda che molte aziende italiane si stanno facendo. Il percorso di MIRA, raccontato in chiaro, è una delle risposte più concrete da seguire.

Dove seguire il percorso

L’autore

Redazione MAKERS TODAY

MAKERS TODAY è un progetto editoriale di MIRA SRL dedicato a business, CEO, startup, tecnologia, AI e innovazione. Questa firma identifica i contenuti collettivi della rivista. Le fonti sono indicate negli articoli; l’impiego dell’AI è dichiarato nelle note editoriali. Per segnalazioni e correzioni: redazione@makerstoday.com.

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